Insegna

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Ci pensa sempre lui (per fortuna)

Il Presidente è una garanzia.

Su qualsiasi argomento.
Sempre.

Le sue parole sono chiare: “La scuola è aperta a tutti, deve unire; è la più grande leva di integrazione”.

Semplice, chiaro.
Indiscutibile.

In Italia il 9% della popolazione è composta da stranieri regolarmente residenti.
La percentuale sale al 12%, quando si considerano gli stranieri che frequentano la scuola.
In pratica, 12 studenti su 100 sono stranieri.

Esiste anche la situazione opposta.

Il 10% degli studenti italiani sceglie di fare un’esperienza di studio all'estero.
In questa percentuale sono compresi i periodi di mobilità temporanea, come ad esempio l’Erasmus.

Dopo aver terminato gli studi, generalmente la laurea, molti italiani lasciano l’Italia.
Nello specifico, dopo 5 anni dalla laurea, il 6% degli italiani si trasferisce all'estero.

Preoccupa quale statistica?

Personalmente ritengo che si debbano aiutare tutti gli studenti, sia in fase di inserimento/integrazione, sia in fase di chiusura, agevolandoli nell’avviamento al lavoro.

Conoscere, imparare, sperimentare, confrontarsi: sono le basi solide che deve offrire il sistema scolastico.

A scuola si creano i legami di amicizia che accompagnano le persone nel proprio percorso di crescita, facilitando l’integrazione, la contaminazione, il rispetto, la collaborazione.

Certo, tutti devono mandare i propri figli e le proprie figlie a scuola.
È un diritto/dovere che riguarda tutte le persone che risiedono stabilmente in Italia, indipendentemente dal fatto di essere cittadini italiani.

Il tema è sociale e si estende notevolmente, perché l’integrazione deve comprendere le famiglie nel loro complesso, inclusi gli adulti.

È un percorso che riguarda tutti noi e richiede impegno.
Chi non è disposto a seguire questa modalità, si trova escluso.

L’isolamento non può e non deve essere una giustificazione per il mancato rispetto della legge o della cultura italiana.

Il nostro ordinamento regola le modalità ed indica l’iter giudiziario per l’inosservanza.

Dal mio punto di vista, in merito all’Istruzione, dovrebbe destare maggiore attenzione il tema economico, legato alle risorse necessarie sia per un corretto dimensionamento del corpo docenti, sia per un corretto adeguamento degli edifici scolastici.