Illimitato

Illimitato


Conto in nero

Manager: “Mancano parecchie persone oggi”.
Tecnico: “Non hai sentito cosa sta accadendo?”.
Manager: “Parli del conflitto?”.
Tecnico: ”No, parlo del credito illimitato, è su tutti i media questa mattina”.
Manager: “Ho sentito qualcosa al volo. Mi sembrava la solita esagerazione nei confronti dell’IA”.
Tecnico: “Hai provato a controllare il tuo conto?”.
Manager: “No, perché?”.
Tecnico: “Guarda il mio”.

Il cellulare del tecnico mostra una disponibilità economica illimitata.

Manager: ”Fammi verificare”.

Lo sguardo incredulo del manager lascia intuire che abbia la stessa situazione sul suo conto.

Tecnico: “Non è affatto una notizia per catturare l’attenzione. Direi, al contrario, che non è in grado di esprimere la portata dell’evento. Non ho idea di cosa possa accadere nei prossimi giorni”.
Manager: “Hai sentito qualcuno degli assenti?”.
Tecnico: “Quelli del mio gruppo. Ieri sera la chat è diventata un vero caos. Hanno provato ad usare le disponibilità ed hanno iniziato a comprare, in un crescendo furioso. Questa mattina il credito era immutato ed hanno quindi pensato di continuare a comprare”.

I due guardano fuori dalla finestra. Un sacco di auto in strada. Sembra la normalità. Guardando bene, però, ci si accorge che il traffico è ancora più nervoso ed intenso del solito.

Tecnico: “Stanno comprando qualsiasi cosa, senza un piano preciso, solo per il gusto di spendere. Probabilmente, a breve, parecchie piattaforme bloccheranno tutto, per esaurimento scorte”.
Manager: “Quando ripristineranno la situazione, sarà un disastro. Dovranno restituire tutti i soldi spesi, che sono stati regalati da questa anomalia. Chi rimborserà chi? Sarà il delirio”.
Tecnico: “Da quello che ho sentito, non riescono ad intervenire, per fermare questo perpetuo accredito di soldi che rende illimitate le disponibilità per chiunque abbia un conto”.
Manager: “Ma quando è iniziato? Ieri sera?”.
Tecnico: “Forse da ieri pomeriggio. Improvvisamente sono arrivati capitali illimitati nei vari circuiti e questi capitali sono stati distribuiti a tutti i conti, in qualsiasi istituto. L’anomalia è stata immediatamente identificata ma nessuno, fino ad ora, è riuscito a sistemare”.
Manager: “Tra poco non servirà più. Sarà troppo tardi”.

I due continuano a guardare fuori dalla finestra. Si sono formate enormi file fuori da alcuni negozi e la gente litiga.

Tecnico: “Inizio a temere che possa succedere qualcosa di catastrofico. I soldi danno alla testa”.
Manager: “Ho paura. Guarda quanta gente sta uscendo dai palazzi. Sono tutti in strada. Una follia collettiva. Probabilmente siamo le uniche due persone ancora in ufficio”.
Tecnico: “Ormai si è sparsa la voce. Il mio telefono si è bloccato. Troppe notifiche”.
Manager: “Questa è la vera rivoluzione”.
Tecnico: “Ho sempre pensato che l’IA avrebbe tolto il lavoro alle persone; non credevo però che potesse farlo in questo modo estremamente originale. A suo modo, si dimostra estrosa”.
Manager: “Quasi filosofica. Soldi per tutti significa inutilità dei soldi”.

I due continuano a guardare fuori dalla finestra. Per fortuna ci sono parecchie persone che calmano gli esagitati.

Manager: “Perché sei venuto in ufficio?”.
Tecnico: “Non avevo programmato degli acquisti in questi giorni”.

Il manager sorride.

Manager: “Non credevi che si potessero effettivamente usare tutti quei soldi?”.
Tecnico: “Mi piace il lavoro che svolgo e non ho smania di possesso”.
Manager: “Evidentemente sei l’unico qui dentro”.
Tecnico: “Sei qui anche tu”.
Manager: “La mia presenza è sporcata dalla mia disinformazione. Ieri stavo male e questa mattina sono arrivato presto, per sistemare un contratto. Ho sentito al volo le notizie ed ho decisamente sottovalutato quello che stavo ascoltando”.
Tecnico: “Credo stia evolvendo di minuto in minuto. E si autoalimenta, in una spirale vorticosa. Sono convinto, però, che saresti comunque venuto in ufficio questa mattina, anche se avessi appreso ieri sera la notizia”.

Il manager sorride nuovamente. Il tecnico ha ragione; non sarebbe restato a casa e non avrebbe di certo affollato la strada alla ricerca di negozi in cui comprare qualcosa.

Manager: “Speriamo non si arrivi al collasso. Soldi inutili significa anche inutilità della stragrande maggioranza dei lavori”.
Tecnico: “Ci saranno altre persone come noi, che amano il proprio lavoro e continueranno a svolgerlo, indipendentemente dalla loro disponibilità economica. Spero solo che queste persone siano all’interno dei servizi essenziali. Non ho competenze in altri ambiti; ad esempio, sarei totalmente dipendente dall’intervento di un dottore, nel caso avessi bisogno di cure mediche”.
Manager: “Intendevo proprio questo. Improvvisamente, ci troveremmo indietro di centinaia di anni. Senza manutenzione o implementazioni, senza consegne, senza supporto, in brevissimo tempo ci troveremmo senza acqua, cibo, vestiti a portata di centro commerciale. Niente carburanti. Niente corrente. La tecnologia cesserebbe di esistere. La nuova apocalisse”.
Tecnico: “Stavo pensando che forse, per la prima volta nella storia, ci potrebbe essere una vera uguaglianza tra le persone. Speriamo solo che non sia l’origine di un nuovo conflitto su base planetaria”.

In strada cresce il consumismo, all’apice come non mai.
Il credito continua ad essere illimitato, su ogni singolo conto corrente.
Inizia, però, a mancare tutto il resto.